#iorestoacasa - Un furto di cavalli

Cavalli bustaNel 1817, nei giorni 31 luglio e 15 novembre, tre cavalli furono rubati al Commissario dell’Annona di Roma, da una sua tenuta non lontana da Tarquinia (nel documento detta Corneto). Dalle indagini era risultato che i tre animali erano stati trasportati in Toscana perciò il Presidente del Buon Governo scrisse al Commissario regio della Provincia Inferiore Senese di fare quanto possibile per indagare sull’accaduto e ritrovare i cavalli. Ma chi era questo Commissario? La magistratura del Commissario della Provincia Inferiore Senese fu istituita nel 1778 ed aveva competenze in materia di giustizia, sovrintendendo agli affari giudiziari e al buon andamento del governo della Provincia. Fu soppresso in maniera definitiva nel 1848, con l'istituzione della Prefettura Granducale.

Allegati alla lettera troviamo le descrizioni dettagliate dei tre cavalli e due disegni dei marchi che avevano. Questi ultimi ci offrono l’occasione per mostrare una delle più comuni cause di deterioramento della carta: il degrado indotto dall’acidità dell’inchiostro.

In periodo medievale furono studiate ulteriori miscele che portarono allo sviluppo dell’inchiostro nero ferrogallico. L’acidità della miscela provoca, però, notevoli danni alla carta, come l’imbrunimento diffuso attorno alla scritta e l’ossidazione della cellulosa. Un’ulteriore conseguenza determinata dagli ioni ferrosi è la perforazione del supporto scrittorio, ciò che è avvenuto ai nostri disegni di marcature.

Il materiale presentato è conservato nel fondo Commissario della Provincia Inferiore senese, b. 48, cc. 809 e segg.

Cavalli docCavalli descrizioneCavalli marchio 1Cavalli marchio 2