#iorestoacasa - Talamone, porto antichissimo!

In adesione alla campagna #iorestoacasa, importante occasione per aprire le porte del nostro Istituto ai cittadini, almeno virtualmente, per tutta la durata della chiusura al pubblico a causa dell’emergenza COVID19, saranno pubblicati sulla pagina Facebook e sul sito istituzionale alcuni dei documenti che conserviamo, corredati da didascalie e spiegazioni, per valorizzare e divulgare il ricco patrimonio dell'Istituto e permettere agli utenti di “consultare” virtualmente questa documentazione.

Talamone strada Gr Orb

Nel 1800 i francesi presero possesso della Toscana e tennero il possesso del Granducato fino agli inizi del 1814. La Toscana fu così divisa in tre dipartimenti, Arno, Mediterraneo e Ombrone. Il Dipartimento dell' Ombrone comprendeva tre Distretti o Sottoprefetture: Siena (capoluogo del Dipartimento dell'Ombrone), Montepulciano e Grosseto. La Sottoprefettura di Grosseto, riconfermava la Provincia Inferiore Senese creata da Pietro Leopoldo e comprendeva la Maremma propriamente detta.

In questo periodo di amministrazione francese vediamo aumentare statistiche e relazioni. Di particolare rilievo dovevano essere quelle sul territorio dello Stato dei Presidi spagnoli, prezioso sbocco sul mare, che comprendeva tra gli altri anche il “porto antichissimo” di Talamone.

La relazione, della quale pubblichiamo solo l'incipit, è un’attenta ricostruzione (basata su documentazione archivistica scrupolosamente riportata nelle note dall’autore) delle vicende storiche di Talamone, da quando si trovava sotto il controllo dell’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata, fino all’accordo tra Cosimo I de’ Medici, Duca di Firenze, e Filippo II d’Asburgo, Re di Spagna, siglato nel 1557, del quale sono riportate anche alcune parti.

Alle “Memorie” è allegato un disegno dell’abitato, dove sono riportati anche i nomi dei prprietari dei diversi edifici interni alla fortificazione.

 

ASGr, Sottoprefettura, b. 68, fasc. 1

Talamone Memorie 1Talamone Memorie 2Talamone 1812