Regolamento

La ricerca negli Archivi di Stato è libera e gratuita ed è consentita dopo il compimento del diciottesimo anno di età. Per accedere alla Sala di studio è necessaria l'autorizzazione della Direzione dell'Archivio.

L'autorizzazione è valida per l'anno solare in corso ed è strettamente personale. Per ottenere tale autorizzazione lo studioso è tenuto a compilare una domanda e ad esibire un documento di identità. Nella domanda lo studioso deve specificare l'oggetto della ricerca e le sue finalità.

I dati personali contenuti nella domanda di ammissione saranno utilizzati esclusivamente a fini statistici nel rispetto del Decreto Legislativo n. 196/2003, "Codice di protezione dei dati personali" e del Regolamento Europeo della Privacy n. 2016/679.

Il trattamento, svolto con o senza l’ausilio di mezzi elettronici, è effettuato per soli fini connessi all’esercizio della disciplina che regola i rapporti tra Archivi ed utenti. Non si darà luogo a diffusione alcuna dei dati. Responsabile del trattamento è lo stesso direttore dell’Archivio di Stato, che si giova della collaborazione del personale di custodia e di sala. Il conferimento dei dati personali ha natura obbligatoria. Il rifiuto comporta l’esclusione dei servizi di sala. 

La Sala Studio osserva il seguente orario:

Lunedì e Giovedì 8,00 - 18,00

Martedì - Mercoledì e Venerdì 8,00 - 14,00

Sabato 8,00 - 13,45 

Lo studioso è tenuto ad apporre la propria firma in forma leggibile sul registro delle presenze giornaliere, sia la mattina sia il pomeriggio, indicando la professione e la nazionalità.

È vietato introdurre nella Sala di studio borse, cartelle ed altri contenitori, che possono essere lasciati negli appositi armadietti (utilizzo gratuito). Sono possibili controlli e ispezioni in entrata e in uscita; è in funzione un impianto di videosorveglianza.

Gli inventari e gli strumenti di ricerca sono liberamente consultabili da parte degli studiosi, che provvederanno a riconsegnarli dopo la consultazione. Non è consentito portarli fuori della Sala di studio senza autorizzazione e non è possibile fotocopiare gli inventari e gli altri strumenti di ricerca.

È vietata qualsiasi azione che possa pregiudicare l’integrità del materiale documentario. In particolare è vietato usare stilografiche o altre penne a inchiostro; appoggiare la penna, il foglio, tablet, cellulari, pc portatili su cui si scrive, direttamente sui documenti; alterare l’ordine delle carte e degli inserti; ricalcare le piante e fare lucidi delle stesse.

Non è consentito apporre segni o numerazioni sulle carte.

È obbligatoria la citazione della fonte, ivi compresi gli strumenti di ricerca quando se ne riporti il testo o una sua parte.

Il rispetto del diritto di autore è responsabilità dello studioso.

Lo studioso che utilizza materiale documentario si impegna a consegnare una copia dell’eventuale pubblicazione o copia della tesi.

Le tesi di laurea possono essere consultate dopo 5 anni, salvo diversa indicazione dell’autore (Circ. 249/97 del 26.11.1997 dell’Ufficio Centrale Beni Archivistici).